| ora posto il seguito:
Durante il viaggio, Forks mi parve un posto molto bello, il cielo era coperto, il che era un bene per Robert e Paola. Il paesaggio era gradevole.. pieno di verde... il che è un bene per chi ama la natura... come me... mi piace veder crescere i fiori, soprattutto i gigli, i miei fiori preferiti. Intanto Sara accostò davanti una casa, che riconobbi come quella dell'ispettore Swan. "Allora fai la brava, Paola ha già chiamato, e ti stanno aspettando... mi raccomando" disse in tono superiore. "Non ti preoccupare so come comportarmi" dissi per confortarla. "E questo che mi preoccupa" ribatte sfottendomi. "Gna Gna... Spiritosa... Ho i crampi per quanto mi hai fatto ridere" dissi sarcastica scesi e alzai gli occhi al cielo. "Senti Sara, parlando seriamente... ti chiamo appena ho fatto, ok?" chiesi seria lei, abbassò il finestrino e disse "Ok, aspetterò con impazienza una tua telefonata" poi partii prima che riuscissi a ribattere. Mi incamminai lungo il vialetto, lì c'era una bellissima macchina, una Volvo Metalizzata... Però, Che bella macchina commentai. Stavo vicino alla porta quando mentre chiudevo gli occhi, vidi di nuovo quella ragazza, Bella... morta... scossi la testa e bussai cinque secondi dopo mi apri una rgazza, rimasi a bocca aperta, era di media statura, occhi e capelli scuri... era la stessa ragazza del mio sogno. Dietro di lei apparve un ragazzo... più alto di lei, capelli spettinati e rossicci, e gli occhi.. O mio Dio Rimasi a bocca aperta anche quando dovevo presentarmi, ma non riuscivo a dire niente, allora quella ragazza disse "Si?" "Casa S-Swan?" chiesi balbettando, pareva l'unica cosa che riuscissi a dire. "Si, certo!" rispose la ragazza, il ragazzo mi guardava come volesse studiarmi "Posso fare qualcosa per te?" continuò la ragazza. "Ehm... no grazie, penso... cioè... credo...no, è che... debbo andare..." non riusci a resistere così aggiunsi " Maprima volevo salutare i... ehm... vampiri" Appena dissi questo il ragazzo mi guardò sorpreso, mi stava per chiedere una cosa, ma lo anticipai " Dovevo vedere tuo padre, riguardante la faccenda delle case, ma visto che non c'é... penso che verrò più tardi" "Aspetta" mi disse la ragazza "entra in casa". "Ma... io dovrei" iniziai, ma stavolta fu il ragazzo a parlare "Senti Claire, tua cugina Sara se né appena andata, tornerà tra un pò... così conoscerai qualcuno" "D'accordo" risposi esterreffatta, entrai troppo stupita del fatto che conoscesse il mio nome per notare i mobili e tutto il resto. "Come fai a sapere che siamo dei vampiri?" chiese lui, poi guardò Bella e si corresse "Intendo me e la mia famiglia" "O per favore, mi è bastato guardarti in faccia, per capire, i tuoi occhi sono molto simili a quelli di Paola e Robert" ero sicura di sapere che lui sapesse chi erano, poi aggiunsi "Per caso sai dirmi, Edward, se qui vivono altri come voi?" "Solo a Nord, in Alaska, c'è uuna famiglia che caccia animali,... Come fai a conoscere il mio nome?" chiese Edward. "Oh... Beh... E' che è sempre mia cugina... che conosce la tua famiglia..." mentti, non ero mai molto credibile, ma loro mi credettero, di solito la mia voce si spezzava, questa volta non successe, mi limitai ad arrossire. "Comunque ero qui per poter parlare con tuo padre" ripetei, Buona fortuna Bella, spero proprio che tu sopraviva pensai. Era come se lo avessi detto ad alta voce, Edward si alzò, aveva uno sguardo da pazzo e mi disse arrabbiato: "Cosa vorrebbe dire Spero che tu sopraviva?" "E' che..." mi stoppai Io l'ho solo pensato "Tu mi hai letto nel pensiero" aggiunsu scioccata. "E' la mia dote, dal giorno della mia trasformazione posso leggere nel pensiero" disse ridendo sotto i baffi. "C'è per caso uno strappo alla regola?" chiesi. "Si" mi disse Edward guardò bella, poi mi guardò e aggiunse "la mia ragazza". E io naturalmente aggiunsi senza nemmeno volerlo "Intendi la tua futura moglie?" Bella arrossi di brutto, meno male che non ero un vampiro se no quel colore sarebbe stata un grossa, grossissima tentazione, Edward mi guardò perplesso. Dopo qualche minuto di imbarazzo Edward chiese "Com'è che siete venuti a vivere qui?" "Perché la mia cugina e mio zio si dovevano nascondere dal Sole, poi anche per avvertire qualcuno che è in grosso pericolo, ma anche perché dovevamo scappare dall'Italia..." dissi, di solito quando aprlavo lo facevo senza riflettere, quindi continuai "Aro è rimasto molto interessato del mio potere e di quello di mia cugina, quindi andandocene abbiamo fatto la scelta migliore" "E qual'è il tuo potere?" chiese Bella affascinata. "Te l'ho dirò la prossima volta, ora devo andare... sul serio... Ciao" dissi alzandomi e uscendo. Quando uscii chiamai subito Sara,... ma l'unica cosa che pensavo era:... Non è possibile... Non è possibile... L'ho trovata... poi vidi tutto nero. Quando mi ripresi ero al caldo, ero dentro la machcina di Sara, senza nemmeno sapere come ci fossi arrivata. "Ah.. Si è ripresa... Cosa ti è successo, Claire?" mi chiese lei, avvicinandosi a me, ero sollevata, aggiunse "Mi hai chiamato e non hai fatto altro che dire <<non è possibile>>... che cosa non è possibile?" Io rimasi zitta per un breve istante... poi parlai:"Quando sono andata a casa dell'ispettore, mi hanno aperto una ragazza e un ragazzo..." non sapevo come continuare così utilizzai il nostro potere: Erano le stesse persone del mio incubo e del tuo sogno le dissi. Lei ci rimase... poi mi chiese "Sei sicura? Al cento per cento?" Eccoli laggiù... si stanno avvicinando, poi glieli indicai. Alzò lo sguardo all'istante, proprio di fronte a sé, Vengono verso di noi pensai "Isabella Swan? Edward Cullen?" chiese Sara, appena i due vennero vicino a noi.. "Si... Di quale incubo e sogno parlate?" cihese Edward. Io scambiai un occhiata con Sara, era perplessa, tutti lo avrebbero capito.. divntò confusa e guardò intensamente Edward, poi sorrisero insieme. Saranno fatti loro. pensai. "Non è niente" risposi, provando ad alzarmi, senza riuscirci, ma ero debole, così capii che ero svenuta "Ma Sara, non dirmi che sono svenuta?!? E per favore Edward non leggermi nel pensiero... lo odio". "Va bene... Come hai capito che ti ho letto nel pensiero?" chiese Edward. "Per favore... non sono stupida, anche se potresti pensarlo" aggiunsi ad un occhiata di Sara e per un suo pensiero Se come no, continuai: "Quando hai menzionato il sogno e l'incubo ho capito, che solo allora mi avevi letto nel pensiero o qualcosa del genere", mi stoppai e notai che c'era solo Sara, allora chiesi: "Dove sono lo zio e Paola?" "Non so dove siano, dovrebbero arrivare tra una decina di minuti" disse Sara era sollevata perché non avevo detto più niente dei nostri sogni. "Ok, allora facciamo un giretto per la città, così aspettiamo l'arrivo dell'ispettore, così possiamo anche conoscerci dal vicinato..." dissi, poi aggiunsi con un sorriso "Senza guai, senza casini, senza case distrutte, il che sarà un pò impossibile per me, ma ci proverò." "Ci sto" disse, poi dopo aver annusato l'aria, si irrigidi, chi la conosceva bene sapeva che stava fantasticando un pò troppo, ci saremmo cacciati nei guai... Appena pensai questo vidi Bella morta... uccisa per mano di Sara. Apri la bocca e drignignai tra i denti:"Smettila subito Sara, non pensare certe cose... vai subito a caccia.Ora!" "Ok, ma ti ricordo che se mi viene sete, non è solo per colpa sua, ma anche per colpa tua... avete tutte e due un buonissimo odore", commentò lei, poi spari. "Mi dispiace" dissi ai due "è che è agli inzi, si deve abituare ancora all'odore delle persone,..." mi fermai e pensai Perché devo scusarmi con loro, così continuai dicendo "Ci vediamo in giro", così me né andai, lasciando la machcina lì davanti. Quando si avvicinò il bosco, corsi anch'io, correvo veloce quasi quanto Sara, così dopo dieci minuti ero dove era lei, era più tranquilla, era già andata a caccia, lo si vedeva per via che era sporca di sangue sulla fronte.. Cos'è successo? Come ha fatto a leggerti nel pensiero? E non solo te ma anche a me e perché hai quella faccia?, pensò. E' perché sei sporca di sangue sulla fronte così si tolse il sangue dalla mano Ti ho già detto che è un vampiro, ha una dote, come te e me, a parte il fatto che sa leggere nel pensiero, solo con Bella non ci riesce, ma non mi ha detto il perché. Però adesso dobbiamo fare attenzione, perché sono gli stessi che abbiamo sognato... o incubato... Lei scoppiò a ridere per la mia parola. "Se volesse, davvero trasformarla dobbiamo avvertirli di fare attenzione..." rabbrividii, e allora notai dove ci trovavamo... era una radura molto ampia... c'erano i faggi, i ciliegi, le querce e molti altri alberi di cui ignoravo il nome o l'esistenza. In fondo il posto era molto bello, ma soprattutto ampio... adatto per un quartier generale o posto segreto, o semplicemente nido d'amore. "Lo sai penso che prenderò una casa fuori città tutta per me... Non mi piace avere vicini impiccioni, sono curiosi soltanto perché sono l'ultima arrivata... vivrò con Francois" E chi è? pensò, allora aggiunsi "E' un mio amico, sembra pazzo, ma non mi farebbe mai del male, e tu poi mi capisci riguardante le case, vero? Paola e lo zio sono degli impiccioni", avevo detto tutto questo per cambiare argomento, speravo che non sembrasse troppo ovvio, ma lei sorrise Grazie per aver cambiato argomento e disse: "Si è vero, ti capisco, cercherò anch'io una casa fuori città, starò il più lontano possibile dallo Zio, ma soprattutto da Paola, così potrò vivere tranquillamente con Austin" E chi sarebbe? pensai "E' il mio ragazzo, bravo vampiro, è molto carino, sensibile, ma soprattutto simpaticissimo è da molto che ci conosciamo, abbiamo iniziato ad uscire insieme, sei arrivata... e O Dio... ti devo dire tante di quelle cose... ma adesso non mi va, caso mai più tardi... quindi aspetterò l'arrivo di Paola per spiegarti, anche se arriva tra un pò". "Ok" dissi, poi aggiunsi "E perché arrivano tra un pò? Perché non adesso? E perché prima hai detto dieci minuti?" "Devono svolgere delle questioni importanti poi verranno..." dissi incerta, esitò poi aggiunse "Comunque non chiedermi niente, perché io non so più niente... Inoltre ti ho detto dieci minuti perché lo pensavo anch'io, finche non è arrivato un suo sms". "D'accordo, ma adesso cosa facciamo?" chiesi... pensai un attimo poi aggiunsi "Io farò una passeggiata per Forks, ma tu?" Io rimmarrò qui, pensò. "Ok, ciao" dissi. Ciao pensò. Mi incamminai verso la cittadella... poi incominciai a correre il più lentamente del solito, non mi andava di sprecare le energie, anche se mi sarei ripresa subito. Come avevo immaginato era molto piccola... ma molto bella... sarebbe piaciuta anche a mia Nonna, se fosse stata qui, gli piacevano quanto a me gli alberi, i fiori e tutte le piante... mia Nonna si chiama Alessia, la sua età non ha mai influito sulla sua idea di vivere, ancor' oggi si avventura nel bosco da sola... da giovane ha fatto di tutto nella vita... Se non fosse per il marito, Lorenzo, sarebbe già morta da 50 anni... Meglio se non penso a lui se no l'ammazzo... infrangerei il patto fatto con mia nonna, e non voglio deluderla uccidendolo. Per non pensare mi guardai intorno e mi accorsi di un negozio, molto piccolo, che vendeva biciclette, mi piaceva andarci, non avevo mai fatto nessun incidente... Proprio ciò di cui avevo bisogno, non mi va di farmela tutta di corsa, anche se la città è molto piccola, la userò in attesa della bella e meritata parente. Entrai nel negozio senza esitazioni e parlai con un signore, più basso di me calvo e grassottello. "Buongiorno signore... vorrei una bici" dissi decisa al massimo. "Ok, signorina, ma costa un bel pò" mi disse gentilmente, ero stanco che visto che mi vedevano bassa pensassero che non avevo i soldi per niente, sbuffai e dissi: "Non importa per i soldi, ce l'ho abbastanza" presi dalla tasca dei soldi, molti soldi, erano quelli del testamento dei miei... poi glieli porsi dicendo "Niente resto". "Oh, mamma mia... ok, prenditene una" disse confuso e scioccato. Scelsi una bici metalizzata, veloce sia nei boschi sia per strada, praticamente una bici da cross. "Ok, grazie e arrivederci" dissi e uscii proprio mentre diceva "Arrivederci". Salii in sella del mio nuovo acquisto, girovagai senza meta, notando che tutti i negozi erano fuori città, e che era bello ovunque, poi quando incominciò a piovere tornai alla radura e vi trovai Sara e Austin... stavano conversando bocca a bocca intimamente, ma con molta passione... Ma come faranno?...Bah... Sono sicura che tra un pò vomito dallo schifo Per no dare nell'occhio mi sedetti e chiusi gli occhi, senza volerlo mi addormentai, non feci nessun sogno... tra un pò sarebbe successo qualcosa che avrebbe rivoluzionato la mia vita... Capii questo perché ogni volta che chiudevo gli occhi sognavo, questa volta no, e questo non succedeva da mesi. |