Kellan Lutz as Emmett Cullen

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Claire de Lune
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Mi svegliai di soprassalto, dopo aver fatto lo stesso sogno di sempre... una ragazza a terra morta... questo sogno era il mio tormento.
Orami dalla morte dei miei genitori erano passati talmente tanti anni che ora ero stata adottata da un signore di nome Robert McKanzy, inoltre aveva adottato altre due ragazze: Paola (vampira da 400 anni, ma né dimostra solo 20, ha un cervello strabiliante) e Sara (è come me, metà e metà, ha una dote, sempre come me, e cioè quella di muovere gli oggetti mentalmente e di palrare mentalemente con me, e ha 18 anni).
Il mio potere è uguale a quello di Sara, ma è molto più potente... è stata lei a trovarmi in un bosco... ero sola (o così sembrava)... e lei mi portò da Robert... nonostante la sua sete e quella di Paola li induca ad allontanarsi una volta a settimana.
Sara era l'unica a starmi vicina, anche se on parlavamo molto.
Quel giorno erano tutte e tre a caccia, sara ci andava solo per abituarsi a bere sangue di animale.
Robert era proprietario di un Hotel a cinque stelle e di un ristorante (non ridete di questo nome, l'ho inventato io) "il pollo pazzo", è vedevo.
Paola lavora come modella, ha i capelli biondi lunghi fino alle spalle, è magra e ha gli occhi dorati, ed è sposata con un vampiro, Thomas, che era molto carino, come lei è un vampiro.
Sara va all'ultimo delle superiori, era alta 1.72, ha i capelli castano con le mouches bionde.
Poi ci sono io, sono molto cresciuta, ho 15 anni compiuti da 8 mesi, ho i capelli lunghi fino alle spalle, color rosso con le mouches bionde, e sono alta quasi 1.70.
Questo sarebbe stato l'ultimo giorno trascorso in Spagna, avevamo progetti di trasferirci a Forks, lontano dall'Italia, dai Volturi, ma soprattutto lontano da Aro...
Aro aveva osservato il mio potere e quello di Sara con molto interesse, decidere di andarcene era la scelta migliore, ma non solo per questo, anche per via che Robert aveva 30 anni e né doveva dichiarare 36, mentre Paola 25.
Partimmo senza rimpianti, sperando che il posto doveva stavamo andando sarebbe stato meglio del precedente.
Paola era già stata a Forks, nei suoi lunghi anni, quindi la conosceva abbastanza bene, aveva già chiamato l'ispettore per aiutarci con l'aiuto delle case, che dovevamo acquistare.
Paola e Robert erano vestiti con un giaccone, maglietta lunga fino al gomito, jeans, stivali e con gli occhiali da sole - tranne Robert che porta le scarpe.
Mentre io e Sara vestivamo leggere, un maglietta a maniche corte, con la gonna - lunga fin sopra le ginocchia - e con gli stivali.
Partimmo verso le cinque del mattino da Madrid, lasciandoci spalle tutto, amici - per modo di dire, visto che non conoscevamo nessuno - e parenti, ma soprattutto parenti... perché sui Pirenei viveva mia nonna, Alessia, aveva 98 anni, ma aveva uno spirito di ventenne.
Passarono 4 ore in un lampo.
"Quando si arriva a Washington?" chiese Sara annoiata, era quella meno paziente di tutti, e bastava poco per frantumare la poca pazienza che aveva.
Io né avevo un pò di più, ma visto che erano le 9, mi ero già stufata.
"Non.. facciamo qualcosa" dissi, entusiasta di poter fare finalmente qualcosa, ma Robert mi zittì dicendo con tono di rimprovero:
"No! Voi due non combinerete niente di irresponsabile" io e Sara ci scambaimmo uno sguardo complice "Da quando sei arrivata abbiamo dovuto cambiare quattro case, che sono state distrutte in circostanze misteriose... e visto che non vogliamo morti innocenti, vi conviene stare ferme!"
"Ok, ok... Volevo solo fare qualcosa è di un noiso stare qui... Però ora che ci penso... Parlami della tua storia Sara, non so quasi niente di te" dissi sorridendo, un pò delusa del fatto che Robert si ricordasse delle sue sventure... si era giustificata dicendo << Sono una ragazza ribelle, Robert, non posso farci niente>>.
"Ok..." disse Sara "sono nata 18 anni fa" Ovvio, lei sorrise per il mio commento e continuò "Mio padre era un imprenditore come tuo padre, era un vampiro e aveva 48 anni, mentre mia madre era u avvocato, e aveva 35 anni.
Mi trattavano meglio di tutti gli altri fratelli che avevo, ero la più privilegiata, ma non per questo la più accettata... i miei fratelli mi odiavano molto, fecero mille guai solo per farmuci finare a me, ma fallirono, finche non scapparono di casa", nella sua voce c'era un incertezza... Mi sta lasciando qualche dettaglio... Non vuole dirmi qualcosa, ma cosa?, Sara continuò il suo racconto:
"Dopo la loro partenza riusci a leggere il tormanto nel cuore di mia madre, era da un pò che ci riuscivo, riuscivo anche a modificare i sentimenti, per farla sentire meglio, ma niente, era triste, quel sentimento durò finche non si buttò da una ventina di metri da un palazzo...", Sara si interruppe subito dopo che avevo rabbrividito.
"Poi cosa è successo?" chiesi curiosa
"Dopo la sua morte... i miei fratelli tornarono e mio padre appena li vide... perse il senno, e li uccise, poi si girò verso di me, credevo mi avrebbe attaccato, invece sorrise e mi disse che voleva morire e solo io potevo fare una cosa del genere... Lo feci, riusci a convinvermi, lo uccisi, perché sentivo il suo tormento come lo sentivo con mia madre... ma era strano, lo sentivo dentro di me, come se per un attimo fossi diventata mio padre...
Dopo qualche anno, mi trovò Paola, dentro la città di Barcelona, vivo con loro da allora, ora che sai cosa mi è successo, cosa ho fatto... forse è meglio che dormi", nemmeno aveva finito di parlare che già dormivo.
Non so per quanto tempo dormi, ma a me parvero 5 secondi, quando mi risvegliai, l'aereo era in fase di atterraggio, e... orrore, non avevo la cintura allacciata, per fortuna Sara mi presa prima che facessi un volo io stessa...
"Scusa, mi ero dimenticata di allacciarti la cintura..." disse con un sorriso sfottente.
"Siamo già arrivati?" chiesi assonnata
"No, l'aereo ha un piccolo problema, così è tornato indietro" rispose guardando in alto...
"Davvero?" chiesi guardando fuori... mi arrivò uno schiaffo sulla testa, mi girai e guardai sara che moriva dal ridere.
"Che ho detto? Che ho fatto?" chiesi confusa
"Era per il semplice fatto che ci sei cascata, parola mia, con Paola non è la stessa cosa... lei capisce subito.... ma Oddio tu no... Sei così ingenua... crederesti perfino se io ti dicessi che l'aereo precita" disse ridendo.
"Sei cattiva" l'accusai dopo le feci i lsolletico e ridemmo e scherzammo finche non notai degli sguardi poco amichevoli da parte dell'Hostess.
"Comunque mentre dormivi hai fatto un sogno, quale? Io non ho capito niente" spiegò diventando seria di colpo.
"Non lo so, sono un paio di mesi che lo faccio... sogno una ragazza morta e un ragazzo accanto che sembra piange e invece non ci riesce... poi lo vedo morto, ma sono sicura che scoprirò qualcosa qui a Forks" spiegai mentre scendevamo, poi aggiunsi "Anche se rimarrò pochi mesi"
"Perché così poco? Pensavo avessi risolto tutti i tuoi problemi... Spiegami perché rimani così poco"
"Telo spiegherò dopo" dissi decisa, mi abbracciò allora ricambiai.
Poi mi accorsi che eravamo solo noi due... "Dove sono Robert e Paola?"
"Prenderanno l'aereo dopo il nostro, vogliono prima andare a caccia, mi sa" disse vaga.
"Ah..ok", prendemmo l'aereo con venti minuti di anticipo.
Sara era troppo entusista, nella fretta di salire aveva calpestato un decina di volte il piede dello stesso signore, il quale si era molto infuriato, voleva sentire la mia di storia, trattenni le risate quando la vidi chiedere scusa dieci volte di fila allo stesso signore.
"Allora" dissi appena avevamo preso posto, ero indecisa se raccontagli che i miei erano scappati lasciandomi sola o che erano morti. poi pensai che lei mi aveva detto parte della verità, tralsciando dei dettagli, così avrei fatto anch'io
"Allora... Devi sapere che quando ero nata ero molto malata, io non ho nessun ricordo di questo, ma me l'hanno detto, delle bravissime persone sono venute e mi hanno dato una strana medicina, facendo un patto con i miei e cioè che quando avrei compiuto sei anni sarebbero venuti e mi avrebbero preso ocn la forza..." Dissi questo drignignando tra i denti, poi continuai cercando di essere più calma:
"I miei accettarono, mia madre non voleva, però ero viva così non si lamentò. Passarono gli anni e come puoi immaginare venne il mio sesto compleanno e quei tre tizi si presentarono a rapporto.
massacrarono tutta la mia famiglia, anche mio fratello con il quale avevo un legame molto profondo" dissi quest'ultima frase con molto odio nella voce, "... io riusci a scappare.
Poi mi hai trovato nel bosco... qualche mese fa,... ero stata attaccata, ma un branco di vampiri mi aiutò a scappare, poi mi trovasti tu e il resto lo sai" finì il mio racconto.
Passammo qualche minuto in silenzio, poi sara distolse lo sguardo per svogerlo lontano dove nemmeno io potevo vedere... stava riflettendo velocemente, si era scollegata da me, non riuscivo a sentire il fluido dei suoi pensieri ma anche se ci fossi riuscita non avrei capito nulla.
"Perché non mi racconti la storia di Paola?"chiesi, ogni volta che chiedevo di paola non mi dicevano mai niente, anzi cambiavano argomento, ma prima o poi avrei scoperto la verità.
Lei non rispose si appoggiò meglio alla sedia e chiuse gli occhi dicendo :"Ho sonno non ho dormito molto prima..."
Non mi sarei data per vinta quando volevo potevo diventare molto testarda, ma era strano, come se avessi ancora sonno... chiusi gli occhi e dopo cinque secondi sognavo:

- La ragazza era seduta sul letto, guardava un ragazzo che stava camminando per la stanza
"Edward, l'hai promesso mantieni la promessa"
"Lo so, Bella, ma dammi qualche minuti per concentrarmi" rispose il ragazzo, restarono fermi per cinque secondi, poi il ragazzo si avvicinò alla ragazza
"Sono pronto" disse serio.
"Io pure", la mordette, ma qualcosa andò storto e la uccise il ragazzo era vicino al corpo della ragazza in agonia.. poi il ragazzo morto

Mi svegliai Urlando, attirai subito l'attenzione di tutti, sara si svegliò , subito, e mi guardò, come tutti, ero sudata e avevo il fiatone.
Sara mi chiese preoccupata: "Cosa è successo?"
"Niente ho fatto un brutto sogno" risposi, poi guardai intorno, nell'attesa che smettessero di guardarmi, odiavo stare al centro dell'attenzione troppo a lungo.
Quando tutti si girarono altrove dissi sottovoce a Sara "Ecco ho sognato..." e le spigai il mio sogno... lei ascoltò in silenzio... poi chiamò Paola e non capì una sola parola di quello che si dissero.
Quando mi guardò disse "Anch'io ho fatto un sogno simile, tranne sul fatto che i due riuscivano a vivere insieme per molti millenni e li vedevo felici e contenti... Paola mi ha detto che abbiamo anche delle piccol ivisioni di due persone...
che molto probabilmente dobbiamo avvertire..."
"Sarà facilissimo trovare Due persone che si chiamano Edward e Bella... sai quanto ci mettiamo? Mezzo secondo e già sono avvisati... Ma Sara lo metti in azione il neurone che ci hai o lo tieni sempre spento? Sai quanti Edward e Bella ci sono al mondo?" chiesi sarcastica.
"Sei tu che lo deve mettere in moto, per tua norma penso di sapere dove siano... Parlano inglese o qui in America o in Inghilterra... sempre che non stiano recitando" disse sovrappensiero.
Tra poco avrei detto una parolaccia, ma riusci a trattenermi.
Il viaggio fino a Seattle fu molto piacevole, non parlammo molto eravamo tutte e due arrabbiate per prima... affittammo un auto, si mise Sara al volante, e solo dopo mezz'ora eravamo arrivate, correva velocissimo sui 150 o suoi 170 all'ora...
Mi disse con calma assoluta "Andiamo a trovare l'ispettore.. ricorda di dirgli il nostro problema delle case"
"Perché io?Perché non tu?" chiesi scioccata.
Mi guardò ammiccando "Per il semplice fatto che tu sai affascinare meglio gli adulti, o no" spiegò.
"Ok" dissi contenta che almeno mi facesse un complimento.
 
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ora posto il seguito:



Durante il viaggio, Forks mi parve un posto molto bello, il cielo era coperto, il che era un bene per Robert e Paola.
Il paesaggio era gradevole.. pieno di verde... il che è un bene per chi ama la natura... come me... mi piace veder crescere i fiori, soprattutto i gigli, i miei fiori preferiti.
Intanto Sara accostò davanti una casa, che riconobbi come quella dell'ispettore Swan.
"Allora fai la brava, Paola ha già chiamato, e ti stanno aspettando... mi raccomando" disse in tono superiore.
"Non ti preoccupare so come comportarmi" dissi per confortarla.
"E questo che mi preoccupa" ribatte sfottendomi.
"Gna Gna... Spiritosa... Ho i crampi per quanto mi hai fatto ridere" dissi sarcastica scesi e alzai gli occhi al cielo.
"Senti Sara, parlando seriamente... ti chiamo appena ho fatto, ok?" chiesi seria lei, abbassò il finestrino e disse
"Ok, aspetterò con impazienza una tua telefonata" poi partii prima che riuscissi a ribattere.
Mi incamminai lungo il vialetto, lì c'era una bellissima macchina, una Volvo Metalizzata... Però, Che bella macchina commentai.
Stavo vicino alla porta quando mentre chiudevo gli occhi, vidi di nuovo quella ragazza, Bella... morta... scossi la testa e bussai cinque secondi dopo mi apri una rgazza, rimasi a bocca aperta, era di media statura, occhi e capelli scuri... era la stessa ragazza del mio sogno.
Dietro di lei apparve un ragazzo... più alto di lei, capelli spettinati e rossicci, e gli occhi.. O mio Dio
Rimasi a bocca aperta anche quando dovevo presentarmi, ma non riuscivo a dire niente, allora quella ragazza disse "Si?"
"Casa S-Swan?" chiesi balbettando, pareva l'unica cosa che riuscissi a dire.
"Si, certo!" rispose la ragazza, il ragazzo mi guardava come volesse studiarmi "Posso fare qualcosa per te?" continuò la ragazza.
"Ehm... no grazie, penso... cioè... credo...no, è che... debbo andare..." non riusci a resistere così aggiunsi " Maprima volevo salutare i... ehm... vampiri"
Appena dissi questo il ragazzo mi guardò sorpreso, mi stava per chiedere una cosa, ma lo anticipai " Dovevo vedere tuo padre, riguardante la faccenda delle case, ma visto che non c'é... penso che verrò più tardi"
"Aspetta" mi disse la ragazza "entra in casa".
"Ma... io dovrei" iniziai, ma stavolta fu il ragazzo a parlare "Senti Claire, tua cugina Sara se né appena andata, tornerà tra un pò... così conoscerai qualcuno"
"D'accordo" risposi esterreffatta, entrai troppo stupita del fatto che conoscesse il mio nome per notare i mobili e tutto il resto.
"Come fai a sapere che siamo dei vampiri?" chiese lui, poi guardò Bella e si corresse "Intendo me e la mia famiglia"
"O per favore, mi è bastato guardarti in faccia, per capire, i tuoi occhi sono molto simili a quelli di Paola e Robert" ero sicura di sapere che lui sapesse chi erano, poi aggiunsi "Per caso sai dirmi, Edward, se qui vivono altri come voi?"
"Solo a Nord, in Alaska, c'è uuna famiglia che caccia animali,... Come fai a conoscere il mio nome?" chiese Edward.
"Oh... Beh... E' che è sempre mia cugina... che conosce la tua famiglia..." mentti, non ero mai molto credibile, ma loro mi credettero, di solito la mia voce si spezzava, questa volta non successe, mi limitai ad arrossire.
"Comunque ero qui per poter parlare con tuo padre" ripetei, Buona fortuna Bella, spero proprio che tu sopraviva pensai.
Era come se lo avessi detto ad alta voce, Edward si alzò, aveva uno sguardo da pazzo e mi disse arrabbiato:
"Cosa vorrebbe dire Spero che tu sopraviva?"
"E' che..." mi stoppai Io l'ho solo pensato "Tu mi hai letto nel pensiero" aggiunsu scioccata.
"E' la mia dote, dal giorno della mia trasformazione posso leggere nel pensiero" disse ridendo sotto i baffi.
"C'è per caso uno strappo alla regola?" chiesi.
"Si" mi disse Edward guardò bella, poi mi guardò e aggiunse "la mia ragazza".
E io naturalmente aggiunsi senza nemmeno volerlo "Intendi la tua futura moglie?"
Bella arrossi di brutto, meno male che non ero un vampiro se no quel colore sarebbe stata un grossa, grossissima tentazione, Edward mi guardò perplesso.
Dopo qualche minuto di imbarazzo Edward chiese "Com'è che siete venuti a vivere qui?"
"Perché la mia cugina e mio zio si dovevano nascondere dal Sole, poi anche per avvertire qualcuno che è in grosso pericolo, ma anche perché dovevamo scappare dall'Italia..." dissi, di solito quando aprlavo lo facevo senza riflettere, quindi continuai "Aro è rimasto molto interessato del mio potere e di quello di mia cugina, quindi andandocene abbiamo fatto la scelta migliore"
"E qual'è il tuo potere?" chiese Bella affascinata.
"Te l'ho dirò la prossima volta, ora devo andare... sul serio... Ciao" dissi alzandomi e uscendo.
Quando uscii chiamai subito Sara,... ma l'unica cosa che pensavo era:... Non è possibile... Non è possibile... L'ho trovata... poi vidi tutto nero.
Quando mi ripresi ero al caldo, ero dentro la machcina di Sara, senza nemmeno sapere come ci fossi arrivata.
"Ah.. Si è ripresa... Cosa ti è successo, Claire?" mi chiese lei, avvicinandosi a me, ero sollevata, aggiunse "Mi hai chiamato e non hai fatto altro che dire <<non è possibile>>... che cosa non è possibile?"
Io rimasi zitta per un breve istante... poi parlai:"Quando sono andata a casa dell'ispettore, mi hanno aperto una ragazza e un ragazzo..." non sapevo come continuare così utilizzai il nostro potere:
Erano le stesse persone del mio incubo e del tuo sogno le dissi.
Lei ci rimase... poi mi chiese "Sei sicura? Al cento per cento?"
Eccoli laggiù... si stanno avvicinando, poi glieli indicai.
Alzò lo sguardo all'istante, proprio di fronte a sé, Vengono verso di noi pensai
"Isabella Swan? Edward Cullen?" chiese Sara, appena i due vennero vicino a noi..
"Si... Di quale incubo e sogno parlate?" cihese Edward.
Io scambiai un occhiata con Sara, era perplessa, tutti lo avrebbero capito.. divntò confusa e guardò intensamente Edward, poi sorrisero insieme. Saranno fatti loro. pensai.
"Non è niente" risposi, provando ad alzarmi, senza riuscirci, ma ero debole, così capii che ero svenuta "Ma Sara, non dirmi che sono svenuta?!? E per favore Edward non leggermi nel pensiero... lo odio".
"Va bene... Come hai capito che ti ho letto nel pensiero?" chiese Edward.
"Per favore... non sono stupida, anche se potresti pensarlo" aggiunsi ad un occhiata di Sara e per un suo pensiero Se come no, continuai:
"Quando hai menzionato il sogno e l'incubo ho capito, che solo allora mi avevi letto nel pensiero o qualcosa del genere", mi stoppai e notai che c'era solo Sara, allora chiesi:
"Dove sono lo zio e Paola?"
"Non so dove siano, dovrebbero arrivare tra una decina di minuti" disse Sara era sollevata perché non avevo detto più niente dei nostri sogni.
"Ok, allora facciamo un giretto per la città, così aspettiamo l'arrivo dell'ispettore, così possiamo anche conoscerci dal vicinato..." dissi, poi aggiunsi con un sorriso "Senza guai, senza casini, senza case distrutte, il che sarà un pò impossibile per me, ma ci proverò."
"Ci sto" disse, poi dopo aver annusato l'aria, si irrigidi, chi la conosceva bene sapeva che stava fantasticando un pò troppo, ci saremmo cacciati nei guai...
Appena pensai questo vidi Bella morta... uccisa per mano di Sara.
Apri la bocca e drignignai tra i denti:"Smettila subito Sara, non pensare certe cose... vai subito a caccia.Ora!"
"Ok, ma ti ricordo che se mi viene sete, non è solo per colpa sua, ma anche per colpa tua... avete tutte e due un buonissimo odore", commentò lei, poi spari.
"Mi dispiace" dissi ai due "è che è agli inzi, si deve abituare ancora all'odore delle persone,..." mi fermai e pensai Perché devo scusarmi con loro, così continuai dicendo "Ci vediamo in giro", così me né andai, lasciando la machcina lì davanti.
Quando si avvicinò il bosco, corsi anch'io, correvo veloce quasi quanto Sara, così dopo dieci minuti ero dove era lei, era più tranquilla, era già andata a caccia, lo si vedeva per via che era sporca di sangue sulla fronte..
Cos'è successo? Come ha fatto a leggerti nel pensiero? E non solo te ma anche a me e perché hai quella faccia?, pensò.
E' perché sei sporca di sangue sulla fronte così si tolse il sangue dalla mano Ti ho già detto che è un vampiro, ha una dote, come te e me, a parte il fatto che sa leggere nel pensiero, solo con Bella non ci riesce, ma non mi ha detto il perché. Però adesso dobbiamo fare attenzione, perché sono gli stessi che abbiamo sognato... o incubato...
Lei scoppiò a ridere per la mia parola.
"Se volesse, davvero trasformarla dobbiamo avvertirli di fare attenzione..." rabbrividii, e allora notai dove ci trovavamo... era una radura molto ampia... c'erano i faggi, i ciliegi, le querce e molti altri alberi di cui ignoravo il nome o l'esistenza.
In fondo il posto era molto bello, ma soprattutto ampio... adatto per un quartier generale o posto segreto, o semplicemente nido d'amore.
"Lo sai penso che prenderò una casa fuori città tutta per me... Non mi piace avere vicini impiccioni, sono curiosi soltanto perché sono l'ultima arrivata... vivrò con Francois" E chi è? pensò, allora aggiunsi "E' un mio amico, sembra pazzo, ma non mi farebbe mai del male, e tu poi mi capisci riguardante le case, vero? Paola e lo zio sono degli impiccioni", avevo detto tutto questo per cambiare argomento, speravo che non sembrasse troppo ovvio, ma lei sorrise Grazie per aver cambiato argomento e disse:
"Si è vero, ti capisco, cercherò anch'io una casa fuori città, starò il più lontano possibile dallo Zio, ma soprattutto da Paola, così potrò vivere tranquillamente con Austin" E chi sarebbe? pensai "E' il mio ragazzo, bravo vampiro, è molto carino, sensibile, ma soprattutto simpaticissimo è da molto che ci conosciamo, abbiamo iniziato ad uscire insieme, sei arrivata... e O Dio... ti devo dire tante di quelle cose... ma adesso non mi va, caso mai più tardi... quindi aspetterò l'arrivo di Paola per spiegarti, anche se arriva tra un pò".
"Ok" dissi, poi aggiunsi "E perché arrivano tra un pò? Perché non adesso? E perché prima hai detto dieci minuti?"
"Devono svolgere delle questioni importanti poi verranno..." dissi incerta, esitò poi aggiunse "Comunque non chiedermi niente, perché io non so più niente... Inoltre ti ho detto dieci minuti perché lo pensavo anch'io, finche non è arrivato un suo sms".
"D'accordo, ma adesso cosa facciamo?" chiesi... pensai un attimo poi aggiunsi "Io farò una passeggiata per Forks, ma tu?"
Io rimmarrò qui, pensò.
"Ok, ciao" dissi.
Ciao pensò.
Mi incamminai verso la cittadella... poi incominciai a correre il più lentamente del solito, non mi andava di sprecare le energie, anche se mi sarei ripresa subito.
Come avevo immaginato era molto piccola... ma molto bella... sarebbe piaciuta anche a mia Nonna, se fosse stata qui, gli piacevano quanto a me gli alberi, i fiori e tutte le piante... mia Nonna si chiama Alessia, la sua età non ha mai influito sulla sua idea di vivere, ancor' oggi si avventura nel bosco da sola... da giovane ha fatto di tutto nella vita... Se non fosse per il marito, Lorenzo, sarebbe già morta da 50 anni... Meglio se non penso a lui se no l'ammazzo... infrangerei il patto fatto con mia nonna, e non voglio deluderla uccidendolo.
Per non pensare mi guardai intorno e mi accorsi di un negozio, molto piccolo, che vendeva biciclette, mi piaceva andarci, non avevo mai fatto nessun incidente... Proprio ciò di cui avevo bisogno, non mi va di farmela tutta di corsa, anche se la città è molto piccola, la userò in attesa della bella e meritata parente.
Entrai nel negozio senza esitazioni e parlai con un signore, più basso di me calvo e grassottello.
"Buongiorno signore... vorrei una bici" dissi decisa al massimo.
"Ok, signorina, ma costa un bel pò" mi disse gentilmente, ero stanco che visto che mi vedevano bassa pensassero che non avevo i soldi per niente, sbuffai e dissi:
"Non importa per i soldi, ce l'ho abbastanza" presi dalla tasca dei soldi, molti soldi, erano quelli del testamento dei miei... poi glieli porsi dicendo "Niente resto".
"Oh, mamma mia... ok, prenditene una" disse confuso e scioccato.
Scelsi una bici metalizzata, veloce sia nei boschi sia per strada, praticamente una bici da cross.
"Ok, grazie e arrivederci" dissi e uscii proprio mentre diceva "Arrivederci".
Salii in sella del mio nuovo acquisto, girovagai senza meta, notando che tutti i negozi erano fuori città, e che era bello ovunque, poi quando incominciò a piovere tornai alla radura e vi trovai Sara e Austin... stavano conversando bocca a bocca intimamente, ma con molta passione...
Ma come faranno?...Bah... Sono sicura che tra un pò vomito dallo schifo
Per no dare nell'occhio mi sedetti e chiusi gli occhi, senza volerlo mi addormentai, non feci nessun sogno... tra un pò sarebbe successo qualcosa che avrebbe rivoluzionato la mia vita... Capii questo perché ogni volta che chiudevo gli occhi sognavo, questa volta no, e questo non succedeva da mesi.
 
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che carina questa storia ma io gia l'ho letto questo libro e sei stata bravissima
 
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eh si lo so, visto cha hai risp sei stata brava un bacio tadb
 
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